Inseguendo l' Agnello

sito di P. Armando Santoro O.M.V.

 

Francesco Rossi de Gasperi Sentieri di vita/1, 157-158

L'affetto umano è l'adesione totale della libertà di una persona, e non semplicemente dell'istinto e dell'appetito animale di un uomo o di una donna. L'affettività umana è, di fatto, l'effetto in noi di una decisione e impostazione fondamentale di vita, e non solo si può educare, ma si può custodire. Sì, una simpatia istintiva può nascere in superficie per dei moventi del tutto esteriori, ma non si tratta ancora di vero affetto. Lo diventerà se liberamente la si nutrirà, la si alimenterà, e la si custodirà. Se, invece, non la si asseconda e non la si custodisce, alla fine si affievolirà. La vita spirituale, come quella psichica, è il risultato di un equilibrio estremamente delicato di tendenze, istinti, pulsioni, dalle più nobili alle più basse; un equilibrio da acquistare e da mantenere con un lavoro sapiente e continuo di educazione, di selezione e di custodia. Possiamo provare i sentimenti e i desideri più santi e belli, ma, se non li custodiamo e li perseveriamo in un certo orientamento di vita, essi si affievoliscono e si estinguono. Sappiamo bene che, se ci abbandoniamo all'istinto, ci stanchiamo presto di qualunque cosa. Nelle amicizie, nella vita coniugale, nella vita religiosa e comunitaria, o in quella professionale, intervengono crisi che, se non si superano continuando a volere ciò che un giorno si è voluto, si rimane a uno stadio puramente istintivo, che privilegia i capricci del momento, e non l'affetto vero. Si è in preda a una febbre di «esperienze» sempre nuove, e questo ci impedisce di fare fino in fondo l'unica esperienza della nostra vita autenticamente umana. Un vero amore umano ha bisogno di educazione, richiede una purificazione da tutto ciò che lo insidia e lo contrasta. Quindi, anche la vita secondo lo Spirito suppone un allenamento e un esercizio.