Bocconcini spirituali

Réginald Garrigou-Lagrange
Sacerdote con Cristo, sacerdote e vittima, Ed. Piane, 58

«Cercate solo Dio e lo troverete» [Leggi di più]


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GIANFRANCO CHITI
Lettere dalla Prigionia (1945)
«Sento quanto bene mi hanno fatto questi mesi di sofferenza materiale! Ho imparato a vedere e a conoscere sempre più gli uomini ed ad avvicinarmi di più al Signore. Sento in me una nuova fiamma e passione suscitatami da Gesù Benedetto, e più male l’umanità mi fa, più mi dispregia, più mi fa pena, più la amo, più sento la necessità di lavorare per lei, così accecata e incanalata sulla via del male».
 

FABIO ROSINI
L’arte della buona battaglia, SP, 166

«Nel comune sentire, senza soldi non si vive. La menzogna è che senza il Cielo si può vivere ma senza soldi no. E da questa menzogna derivano tutte le scelte sbagliate, che sono tutte idolatrie. Senza pregare si vive tranquillamente, ma senza soldi si va in ansia» [Leggi di più].

 

F. X. NGUYEN VAN THUAN
Testimoni della speranza, Città Nuova, 107.
«Nell’oscurità della fede, nel servizio, nell’umiliazione, la luce della speranza ha cambiato la mia visione: ormai questa nave, questa prigione, era la mia più bella cattedrale, e questi prigionieri, senza alcuna eccezione, erano il Popolo di Dio affidato alla mia cura pastorale. La mia prigionia era divina provvidenza,
era volontà di Dio».

CATERINA DA SIENA
Dialogo della Divina Provvidenza, cap. 145
«Chi molto ama molto soffre…, non per quei patimenti  derivanti dalle offese subite, dalle sofferenze del corpo, dalle molestie del demonio o da qualsiasi fatto doloroso che possa loro capitare…[…] Si dolgono solo delle offese [a Dio] […] e della rovina delle anime…

 

Corrado di Sassonia
Sermo I dom. II post oct. Epiph.,
ed. Brix., p. 1070.
«[Il Signore Gesù] ha elargito anche doni nella croce, dove ha preso sposa [la Chiesa o l’anima fedele]. Consegnò infatti il corpo al torturatore, lo spirito al Padre, la madre a Giovanni, il paradiso al ladrone, ma dopodiché diede agli Apostoli il dono dello Spirito Santo»
[Clicca qui per leggere altri testi di Corrado di Sassonia].

 

P. AGOSTINO TRAPÈ
Il sacerdote, uomo di Dio al servizio della Chiesa
Città Nuova, 91
«Dio ci rimette anche i peccati che non abbiamo commesso;
ce li rimette nel senso che con la grazia c’impedisce di commetterli»
 
 

GIOVANNI REALE
Carol Wojtyla, un pellegrino dell’Assoluto, Bompiani, 109.

«Ogni uomo, anche celibe, è chiamato, in un modo o nell’altro, alla paternità o alla maternità spirituali, segni di maturità interiore della persona».

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RENÉ VOILLAUME
Come loro. Nel cuore delle masse, EP, 329

«L’amore di carità nella sua perfezione deve sbocciare in una sensibilità non solo purificata, ma aumentata e affinata che le permetta di esprimersi verso Dio e verso gli uomini con tutte le ricchezze di tenerezza, di amicizia, di dolcezza e di forza di un cuore umano» [Leggi di più].


GASTON COURTOIS
Il Maestro parla al cuore, SP, 68-69
«Sono pochi quelli che quando pregano mi «chiamano» […] Grida forte in fondo al tuo cuore il desiderio della mia venuta. È il grido dei primi cristiani: Maranâ thâvieni Signore! Chiamami, affinché venga a prendere possesso di te». 

ANDREA GASPARINO
La preghiera e l’amore ottengono l’impossibile, SP, 113
«La preghiera del cuore è lo scambio affettuoso tra l’amore di Dio per noi e il nostro povero amore per Lui che, inserito nell’amore infinito dello Spirito Santo, non è più povero».
[Leggi di più]

P. IGINO SILVESTRELLI
Braciere da prete, Novastampa Verona, 250.
 
«Dal Tabernacolo ai fratelli, da questi a quello, con un moto irrefrenabile di carità che, fuoco divino, di due fiamme
fa un unico incendio!» 

BEATA ELIA DI SAN CLEMENTE
Proponimenti 10 aprile 1923
«Vorrei essere il fiorellino del Divin prigioniero, onde consolare col delicato profumo il mio Gesù, avvicinarmi al Suo Ciborio per essere guardato, coltivato e colto da Lui».
[Leggi di più] .

FABIO MASSIMO TEDOLDI
Le cinque porte dello Spirito.
Un viaggio tra i sensi spirituali di san Bonaventura
EBFM, 178.
«[…] il nome sapienza include il sapore e il gusto, “nell’amore di Dio la conoscenza è connessa allo stesso gusto”. Del resto, chi non riesce a gustare Dio, allora “ha unanima morta in un corpo vivo”»
 [Leggi di più].


* Le citazioni riportate tra virgolette sono di san Bonaventura

 
 

SAN GIUSTINO RUSSOLILLO
Ascensione, Ed Vocazioniste, 29.

«Dovere fondamentale e radicale della devozione personale è quello di coltivare la fede, sino a riempire la vita
dei suoi atti e del suo spirito»
 [Leggi di più].

JEAN LAFRANCE
Perseveranti della preghiera, Ancora, 38

«Lo Spirito santo ci consola soprattutto in tre momenti. Innanzitutto nell’incertezza della nostra salvezza, che è terribile… In secondo luogo lo Spirito santo ci consola nelle tentazioni del demonio, nelle prove e nelle afflizioni di questa terra… In terzo luogo, lo Spirito santo ci consola nell’esilio in cui viviamo qui sulla terra, lontano da Dio».
[Leggi di più].

FRA CEClLIO MARIA DA COSTA SERINA
Nella luce divina. Riflessioni, pensieri eucaristici, lettere, Opera di S. Francesco Milano, 150

«La persuasione pratica che Iddio mi è presente più di quanto io sia presente a me stesso, che in Lui sono e mi muovo solo quando piace a Lui, questa verità vissuta praticamente, aiuta a tener lontano dall’anima le colpe, aiuta a fare meno male la preghiera, perché l’anima in umiltà si immerge in Dio e Iddio la sazia di Sé».
[Leggi di più],


RENÉ VOLLAUME
Come loro. Nel cuore delle masse, EP, 212.

«È Lui che la vostra fede deve raggiungere attraverso il Vangelo, ma nella realtà della sua presenza accanto a voi. Esercitate la vostra fede sulle parole del Cristo, senza stancarvi e, se volete imparare a pregare, cominciate ad interrogare Gesù stesso»
[Leggi di più].

AA.VV., Isacco di Ninive e il suo insegnamento spirituale
Qiqajon, 108.

«Questo è il vino che rallegra il cuore dell’uomo (Sal 103,15 LXX). Beato chi beve di questo vino. Di esso hanno bevuto i dissoluti, e si sono vergognati. Hanno bevuto i peccatori, e hanno dimenticato le vie dove cadevano. Hanno bevuto gli ubriaconi, e sono divenuti digiunatori; i ricchi, e hanno desiderato la povertà; i poveri, e sono divenuti ricchi di speranza, i malati, e sono divenuti forti; gli ignoranti, e sono divenuti sapienti»
[Leggi di più].

 

CATHERINE MACTILDE DE BAR, L’ANNO LITURGICO, GLOSSA, 263.

«Che tutto precipiti o si inabissi, non dobbiamo occuparcene se non con la più grande calma. La pace delle anime nostre vale più di tutto quanto c’è al mondo; e un’anima stabilita in Dio fa poco caso di tutto il resto. Perché? Perché il suo Dio è tutto per lei, ed ella è tutta per il suo Dio.
E che cos’è che produce quest’ effetto? La fede. La fede agli inizi, la fede nel mezzo, la fede alla fine»

[Leggi di più].

 

Novello Pederzini,
Lo Spirito Santo. Ospite dolce dell’anima
ESD, 14-15.

«Un giorno, racconta P. Rossi,* si presentò a me un bimbo con un quaderno e una matita in mano. Mi chiese con insistenza di poter fare un disegno. Era un bambino intelligente e bravo. Insisteva nel chiedermi: che cosa vuoi che io disegni? Gli suggerii di disegnare il vento. Il bimbo rimase alquanto perplesso, e mi guardava quasi per rimproverarmi. Poi si chinò sul quaderno e incominciò il suo lavoro. Poco dopo me lo consegnò e mi disse: “ecco, guarda!”. Aveva disegnato un filo steso, e sul filo molta biancheria mossa dal vento e rivolta tutta nella stessa direzione. Il bimbo aveva capito! Il vento non si vede e non si può disegnare; tuttavia si avverte la sua presenza, osservandone gli effetti: Così è per lo Spirito Santo»
                                              [Leggi di più].

 

DAL TESTAMENTO SPIRITUALE
DI SHABBAZ BHATTI

«Voglio solamente un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino di me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo. Tale desiderio è così forte in me che mi considero un privilegiato qualora – in questo mio battagliero sforzo di aiutare i bisognosi, i poveri, i cristiani perseguitati del Pakistan –
Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita».
[Leggi di più].

 

VIRGILIO NOÉ
L’unità nella diversità. Pensare e vivere la Liturgia
Ed. CdG,48 
«L’incarnazione non ha avuto come fine unico il riscatto dal peccato, ma ha avuto per fine soprattutto la divinizzazione dell’uomo l’integrazionee e l’assunzione di tutto ciò che è umano e specialmente della preghiera e della lode, nell’irradiamento della divinità di Cristo. Quando Cristo s’incarna è tutta l’umanità che viene associata alla sua preghiera e alla sua lode […]».
[Leggi di più].
 

LUIGI VALDEVIT
Briciole di ascesi. La fatica della fede, ESD, 171

«Dalla preghiera scaturisce la preghiera. Se hai pregato e pregato bene non può non esserti rimasto in fondo al cuore il bisogno di pregare ancora; e non può essere diversamente: il Cristo, incontrato nella preghiera, non può che affascinare la vita» [Leggi di più].

ANDRÉ LOUF
La vita spirituale, Qiqajon-Bose, 10
«Noi possiamo contristare lo Spirito, possiamo spegnere
lo Spirito nel nostro intimo con questo o quel modo di agire.
Ma siamo ignari, o pressoché ignari, della sua presenza, perché i nostri cuori sono avvolti nel sonno». 

[Leggi di più].

MAURIZIO COSTA
Voce tra due silenzi. La preghiera cristiana, EDB, 33.

«Attraverso il Padre nostro Gesù ci insegna a pregare perché questa preghiera, oltre a dirci chI è Dio, Il Padre nostro che è nel Cieli alla cui presenza bisogna porsi per pregare, ci istruisce su chi è l’uomo e ci permette, pertanto, di collocarci in verità di fronte a Dio»
[Leggi di più].

 

PIERRE DESCOUVEMONT
Il combattimento spirituale. Come uscirne vincitori, SP, 35

«La fede non è una “scommessa” effettuata nel dubbio, ma una limpida certezza»
[Leggi di più].

Francesco di Sales
Lettera 1646 a madre Angelica Arnaud
14 maggio 1620

«Se quella donna è umile, non si spaventerà per essere caduta,
perché non cadrà da molto in alto»
 [Leggi di più]

 

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Dall’Omelia sulle tentazioni  di
S. Giovanni Maria Vianney
«Ahimè! fratelli miei, quanto siamo da compiangere, se non siamo fortemente combattuti dal demonio! Sicuramente, ciò significa che siamo suoi amici: egli ci lascia vivere in una falsa pace, tranquillizzandoci col pretesto che abbiamo fatto le nostre belle preghiere, qualche elemosina, che siamo meno cattivi di altri…».
 [Leggi di più]

ALBERT VANHOYE
Accogliere l’amore che viene da Dio, AdP, 73.

«Se non vogliamo peccare, dobbiamo riconoscere di essere peccatori. Questa sembra un’affermazione paradossale […]. L’ideale del cristiano è quello di essere un peccatore che non pecca più, ma che si riconosce sempre peccatore, o almeno tendenzialmente tale».
[Leggi di più]

ANNA MARIA CANOPI 
Tu mi hai preso per mano. Educare alla vita in Cristo
EDB, 21.

«Prima di diventare parola pronunciata, la vera comunicazione esige silenzio per ascoltare, silenzio per riflettere, silenzio per pregare: solo allora si può rispondere usando la parola».
 [Leggi di più].

 

 
 Card. Virgilio Noè
Unità nella diversità. Pensare e vivere la Liturgia
Ed. CDG, 159

«Il canto comunica sempre un pensiero e lo fa con forza eccezionale […] Il canto fa da battistrada alla verità. Se questa entra nel cuore, la vita ne resta cambiata»
[Leggi di più].

Dalla Storia di un Pagliaccio.
Autobiografia di Cecilia Eusepi

«Si, lo amo Gesù, lo amo tanto tanto, per Lui è ogni palpito del mio cuore, per Lui ogni mio respiro, sono tutta Sua ed Egli è tutto mio, ma… e le opere dove sono? Le opere che dimostrino questo amore? Non ne ho, non mi sgomento, volerò a Lui con le ali dei miei grandi desideri»

[Leggi di più]


PIETRO MOLLA
Dalla Lettera a sua moglie del 31 maggio 1959
mentre era in volo negli U.S.A.

«Gesù, che mi hai creato e mi conservi tra grazie e benedizioni senza limiti: […] fa’ che in ogni momento io avanzi sempre nella Tua Via, così come l’aereo vola, esatto, nella rotta, sicura, radiocomandato. Fa’ che sulla nostra famiglia regni sempre l’atmosfera serena e luminosa del cielo che in questo momento sto per­correndo; […] Fa’ che le nubi ci sfiorino appena e ci lascino veloci, come le piccole nubi di quassù». [Leggi di più]


GABRIELLE BORRIS, Lui e io, Ares, 1185.
«No, non fare di più. Ma fare diversamente: più gioia nelle piccole prove quotidiane. Le cose noiose sono per Me … allora … rallegriamoci insieme … Salviamo dei peccatori … Quando pensi a Me, cerca di metterci lo stesso amore che ho Io quando penso a te» [Leggi di più]

 

Dal Diario intimo di una mamma,
a cura di Eugenio Valentini, pro manoscritto
, 333.

– Staccarsi non vuol dire non amare più, questa è un’idea che sbaglio, mi pareva mi spiegasse Gesù. […]. Staccarsi è portare il cuore di chi si ama nel Cuore di Gesù affinché Egli stesso si prenda cura degli oggetti del nostro amore e li innesti in Lui affinché da Lui venga il nostro amore e per Lui siano i nostri sospiri. – [Leggi di più]. 

GIOVANNI RUYSBROECK
Lo splendore delle nozze spirituali, Città Nuova, 133-135.
«[ …] ci disponiamo ad andare incontro a Cristo, nel modo in cui Egli stesso si è degnato di venire a noi. Ci alzeremo, dunque, per andare da Lui col cuore pieno di affetto, di desiderio e di tenero amore, con grande raccoglimento e assetato ardore. In questo modo, penso, Cristo prese Se Stesso nella Cena».
[Leggi di più]

Rafael Arnaiz Baron
Opere complete, Cantagalli, 33
– Quando i trappisti pregano, per un momento tralasciano di essere uomini
della terra 
per convertirsi in veri angeli che,
a somiglianza di quelli del cielo, non fanno altro che lodare Dio,
Colui che è tre volte Forte, tre volte Immortale, tre volte Santo. – 
 [Leggi di più].

CATHERINE MACTILDE DE BAR
ATTESA DI DIO.
Riflessioni sulla Regola di San Benedetto
Jaka Book, 63.
 
– Non è necessario cercare Dio attraverso tante pratiche. Chi cerca non ha; bisogna invece godere con pace e dolcezza di spirito questo tesoro infinito, giacché noi lo possediamo [già nel Battesimo] in modo altrettanto certo come i santi lo possiedono in cielo.
 

 

GIUSEPPE FORLAI
Il mondo rovesciato, SP, 71.

«Un aspetto della castità è quello di amare gli altri lasciandoli liberi e questo lo devono fare sia il monaco che il frate, sia lo sposato che il prete. […]. Essa non sa mai di manipolazione né di costrizione;
è amore che ti libera» 
[Leggi di più].


VLADIMIR SERGEEVIC SOLOVEV
I fondamenti spirituali della vita, Lipa, 39.

«Dio è eterno in se stesso, ma noi dobbiamo desiderare
che Egli cominci 
ad esistere per noi; infatti, finché viviamo
secondo la nostra volontà e quella del mondo, Dio è per noi come se non esistesse» 

[Leggi di più].

 

CATHERINE MECTILDE DE BAR
Il sapore di Dio. Scritti spirituali, JACA BOOK, 106.

«Avete tanto vissuto e fatto la Comunione per voi stessa nella vita passata: ora invece vivete e fate la Comunione unicamente per Gesù, per il suo piacere, per i suoi disegni e le sue intenzioni».
 
[Leggi di più].

 

JACQUE PHILIPE
Un tempo per Dio. Guida alla preghiera personale.
Gribaudi, 26.
 
«Se ci occupiamo di Dio, Dio si occuperà dei nostri affari,
molto meglio di noi» 

[Leggi di più].

 

Dom Jean-Baptiste Porion Certosino
Amore e silenzio. Introduzione alla vita interiore 

– … per un’anima che ha preso coscienza del suo nulla e del tutto di Dio, le debolezze, le mancanze non devono più rappresentare degli ostacoli: esse si trasformano in mezzi, esse sono un’occasione per mezzo della quale la fede può aumentare con un atto eroico, e la fiducia trionfare… 
[Leggi di più].
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Divo Barsotti, La vita in Cristo, 117

– Vi è nel cristiano una inquietudine sacra, pur nella pace, una insoddisfazione di sé e tuttavia un sentimento di plenitudine che è segno della presenza in lui dello Spirito Santo. Dio che vive nell’uomo, chiede all’uomo Se stesso infinito. – 

Divo Barsotti, La vita in Cristo, 46
– A quale missione ci destina il battesimo! A quale grandezza ci solleva! Quali poteri ci dà! Ci vuole tutta la vita perché quello che il battesimo è in potenza, si realizzi nellatto. Il cammino che si impone al cristiano è il lungo cammino che impone il passaggio dallessere all’operare: sei uno col Cristo per vivere la sua morte e la sua risurrezione – 
[Leggi di più]

JEAN LAPLACE
LA LIBERTÀ NELLO SPIRITO. LA GUIDA SPIRITUALE.
– La libertà, che ha spezzato le sue catene, non vuole altro che lasciare esistere in lei l’amore, è l’amore che è diventato la necessità della sua vita. Nuovo stadio della libertà, che è quello di Cristo, libero nel compimento della volontà del Padre nel Quale trova la sua gioia. Così il discepolo, non conosce più che Gesù Cristo, fa di tutto, della sua vita e della sua morte, un atto di libertà. – [Leggi di più]

 

RENÉ VOILLAUME
Con Gesù nel deserto, Morcelliana, 134.

– Noi ignoriamo le profondità del mistero della sofferenza.
Non 
bisogna 
consolare con delle parole quelli che soffrono, bisogna compatire e forse tacereIl Signore solo è capace di consolare nel vero senso della parola. – 
[Leggi di più]

 

ANDREA GASPARINO
La preghiera e l’amore ottengono l’impossibile, S.P., 108


– Ci comportiamo come sciocchi mendicanti davanti a Dio, mendicanti ai quali Dio riempie di ogni dono la bisaccia… È umiliante essere mendicanti mentre Dio aspetta che ci comportiamo da figli. –

[Leggi di più]

TERESA BENEDETTA DELLA CROCE,
Scientia Crucis, OCD, 181

 L’uomo è chiamato a vivere nel suo intimo prendendo in mano la regia di tutto se stesso, per quanto è possibile operando
da questo punto.
[Leggi di più]

 

Dall’Udienza di Benedetto XVI del 1° Marzo 2006
– Il cammino quaresimale, avvicinandoci a Dio, ci permette di guardare con occhi nuovi ai fratelli ed alle loro necessità. Chi comincia a vedere Dio, a guardare il volto di Cristo, vede con altri occhi anche il fratello, scopre il fratello, il suo bene, il suo male, le sue necessità. […] Convertendoci alla verità di Dio, ci dobbiamo necessariamente convertire all’amore.[Leggi di più]

GIUSEPPE FORLAI
Il mondo rovesciato, SP, 32.
– Non ho mai sentito nessuno che abbia detto di “essere molto contento”, e che questa era la volontà di Dio sulla sua vita. Questa mentalità è frutto del peccato originale, ovvero il pensare che la parola di Dio su di noi sia una costrizione, un privarci di qualche cosa di buono, come se Dio fosse invidioso della nostra esistenza –
[Leggi di più]

RENÉ VOILLAUME
Con Gesù nel deserto. Esercizi spirituali in Vaticano
Morcelliana, 46

– Nell’abbandono nelle mani del Signore troveremo il coraggio di tutto osare per amor di Dio. Troveremo così la forza di sormontare la nostra
debolezza e di conservare la fiducia nei momenti difficili. 
                                    [Leggi di più

GIACOMO BIFFI
Alla destra del Padre. Nuova sintesi di teologia sistematica
Jaca Book, 168

 Gesù si è scelto la sua Sposa, unica, senza possibilità di equivoco: non è poligamo, non si unisce che ad una sola Chiesa, fondata sugli apostoli e su Pietro.
[Leggi di più]

 

FABIO ROSINI
L’arte della buona battaglia, SP, 351

– La condanna della superbia è quella di essere la strada maestra che conduce alla solitudine.
La superbia è la via principale dell’isolamento. –
 
[Leggi di più].

 

 
Charles de Faucould in “Breviario di voci d’uomo”,
San Paolo Edizioni 
Mi sono messo ad andare in chiesa, senza credere, trovandomi bene soltanto lì e passando lunghe ore a ripetere questa strana preghiera:
Mio Dio, se esisti, fatti conoscere. –
 
[Leggi altri pensieri del Santo]
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Madeleine Delbrêl
Noi delle strade
Gribaudi 80-81

– Dio non si incontra che nella solitudine. A chi vive con gli uomini potrebbe sembrare che questa solitudine gli sia rifiutata. […] La vera solitudine non è l’assenza degli uomini; ma è presenza di Dio. –
[Leggi di più]. 

ANDREA GASPARINO
La preghiera e l’amore ottengono l’impossibile, San Paolo, 38-39 
– Perché la preghiera spesso è pesante? Perché non risolve i problemi? Spesso la causa è semplicissima: nella preghiera non avviene l'incontro tra due persone; spesso io sono un assente, un automa e anche Dio è lontano, una realtà troppo sfumata, troppo lontana, con cui non comunico affatto.
[Leggi di più]
 CONCHITA CABRERA DE ARMIDA
Nell'intimità del Cuore di GesùEsercizi Spirituali 1929, Città Nuova, 88
– In Dio la purezza è amore e gioia infiniti senza alcun contatto con il peccato e il dolore; in Gesù è amore che tocca il peccato per poterlo distruggere con il dolore. In noi la purezza è amore che sgorga dal profondo del peccato mediante il divino contatto con il dolore di Gesù. 
[Leggi di più]
Dall'Omelia del 1° Gennaio 2008 di Benedetto XVI

– Cari fratelli e sorelle, solo conservando nel cuore, mettendo cioè insieme e trovando un’unità di tutto ciò che viviamo, possiamo addentrarci, seguendo Maria, nel mistero di un Dio che per amore si è fatto uomo e ci chiama a seguirlo sulla strada dell’amore; amore da tradurre ogni giorno in un generoso servizio ai fratelli. 
[Leggi tutta l'omelia]
 

Dall’Omelia della S. Messa di Mezzanotte del
24 dicembre 1978 di s. Giovanni Paolo II.

– Il Bambino neonato vagisce. Chi sente il vagito del bimbo? Per lui parla però il cielo, ed è il cielo che rivela l'insegnamento proprio di questa nascita. È il cielo che la spiega con queste parole: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama” (Lc 2,14).Bisogna che noi, toccati dal fatto della nascita di Gesù, sentiamo questo grido del cielo. Bisogna che esso giunga a tutti i confini della terra, che lo odano nuovamente tutti gli uomini. “Filius datus est nobis. Christus natus est nobis. Amen”"Ci è stato dato un figlio. Cristo è nato per noi. Amen".
[Clicca qui per leggere tutta l'omelia]

[Testo cantato]
Dall'Omelia del 1° Gennaio 2008 di Benedetto XVI
– Cari fratelli e sorelle, solo conservando nel cuore, mettendo cioè insieme e trovando un’unità di tutto ciò che viviamo, possiamo addentrarci, seguendo Maria, nel mistero di un Dio che per amore si è fatto uomo e ci chiama a seguirlo sulla strada dell’amore; amore da tradurre ogni giorno in un generoso servizio ai fratelli. [Leggi tutta l'omelia]
DALLE LETTERE DI S. CHARLES DE FAUCOULD
 
«La santa Messa è il Natale di ogni giorno, il piccolo Natale quotidiano che rende la terra un Cielo»

 

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Dall’Esortazione Apostolica
“Gaudete in Domino” di s. Paolo VI
– Ci sarebbe bisogno di un paziente sforzo di educazione per imparare o imparare di nuovo a gustare semplicemente le molteplici gioie umane che il Creatore mette già sul nostro cammino: gioia esaltante dell’esistenza e della vita; gioia dell’amore casto e santificato; gioia pacificante della natura e del silenzio; gioia talvolta austera del lavoro accurato; gioia e soddisfazione del dovere compiuto; gioia trasparente della purezza, del servizio, della partecipazione; gioia esigente del sacrificio. Il cristiano potrà purificarle, completarle, sublimarle: non può disdegnarle. La gioia cristiana suppone un uomo capace di gioie naturali. Molto spesso partendo da queste, il Cristo ha annunciato il Regno di Dio.
[Clicca qui per leggere tutta l’Esortazione].

 

ITALA MELA 

«La preparazione migliore per il Natale è la nostra trasformazione in Lui, è lasciarsi invadere dalla sua vita… lasciare che la nostra umanità sia per Lui come un velo… Gesù esulta al vedere preparata una umanità per una sua nuova incarnazione…» 

Dal «Proslògion» di sant’Anselmo, vescovo 

«Non posso cercarti se tu non mi insegni, né trovarti se non ti mostri. Che io ti cerchi desiderandoti
e ti desideri cercandoti,
che io ti trovi amandoti e ti ami trovandoti»
 [leggi di più].

BRUNO FORTE
Seguendo Te, luce della vita,  SP 198-199

 

 

«Nel Figlio il tutto dimora nel frammento,
l’infinito irrompe nel finito: il Dio Crocifisso è la forma
e lo splendore dell’eternità nel tempo.
Sulla Croce il «Verbum abbreviatum»* –
«kènosi» del Verbo eterno – rivela la Bellezza che salva!».
[Leggi di più]

* Verbum abbreviatum= Verbo fatto piccolo

 
ANGELO COMASTRI
 Gridiamo il Vangelo. Omelie sui Vangeli festivi. Anno A

«[…] come si entra dentro la Festa? Qual è il biglietto di ingresso per la Casa della Felicità? […] Ecco il gran segreto della felicità: offrire la vita, uscire dalla tenaglia dell’egoismo, mettere l’orgoglio sotto i piedi e vivere donando se stessi nella piccola e grande carità quotidiana».
 [Leggi di più]
PERMETTI UNA DOMANDA?
A colloquio con Suor Liduina Meneguzzi. 
Intervista a cura di G. Brunello, 83.
 
«[…] di umiliazioni ne ho ricevute tante, ma ho sempre pensato che me le meritavo, così le mandavo giù meglio, come una medicina adatta a migliorare la mia salute spirituale»
 

DIVO BARSOTTI
Pasqua, SP, 79

– E’ Dio che in Cristo si offre e si comunica tutto
E tu devi aprire l’anima 
tua ad accogliere
il suo dono d’amore, ma 
lo accogli nella misura
che tu stesso rispondi a 
questo amore col dono di te. –
 [Leggi di più]

 

 

 

GAETANO PICCOLO
Il cammino del desiderio. EP, 92

 – Innanzi tutto sono [i parenti più stretti] di Gesù che non credono in lui e lo provocano (cf Gv 7,3-5). […] Le persone che ci stanno accanto spesso diventano i nostri principali avversari […]. Questi fratelli che vogliono suggerire a Gesù che cosa deve fare diventano però anche simbolo di noi credenti quando riteniamo di poter suggerire a Dio in che modo deve agire nella storia. – 
[Leggi di più]

 
SANTA VERONICA GIULIANI
Diario, I, 144.

«Oh povero niente! Ma che dico?
Oh! grandezza del nostro niente!
La sua piccolezza, il suo annientamento
ci fa apprendere con intimo sentimento le opere
che fa Iddio in noi con l’infinito amor suo.
Più si conosce questo nostro nulla,
più si fa conoscere il nostro Operatore
e Facitore supremo, cioè Iddio» 
 
[Leggi di più].   
[Film sulla vita di S. Veronica Giuliani]

 
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Rafael Arnaiz Baron
Opere complete, Cantagalli, 33
«Come riesce bene tutto,
quando tutto si fa per amore di Dio»
 
 
 
CHARLES DE FAUCOULD
citazione da ANTONELLA FRACCARO E MARIACHIARA VIGHESSO, Charles de Faucould e la forza dei legami, EFFATA 280. 

“Tutto ciò che si sussegue istante per istante, è buon grano gettato dal tenero Seminatore per fruttificare nella nostra terra, e produrvi frutti di vita eterna: “Tutto ciò che accade è per il bene di coloro che amano Dio” [Rm 8,28). O divino Seminatore, come sei buono!»
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S. FRANCESCO DI SALES
Dalla Lettera XLV dell’11 febbraio 1617
ad una vedova 

«L’umiltà e la carità sono le corde maestre, tutte le altre sono dipendenti da esse; bisogna solamente mantenersi bene in queste due, l’una è la più bassa, l’altra è la più alta; la costruzione di un edificio dipende dal fondamento e dal tetto; se si tiene il cuore indirizzato all’esercizio di queste, non s’incontrano poi difficoltà nelle altre»
[Leggi tutta la lettera]

 
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UMBERTO OCCHIALINI
La direzione spirituale.
Con una guida lungo le vie dello Spirito.
Porziuncola, 27

«Attenzione a non trasformare la direzione spirituale in lunghi colloqui nei quali le persone, concentrate intimisticamente su ogni loro avvenimento o emozione, mettano se stesse al centro di tutto»
[Leggi di più].
 
 
CARLO ROCCHETTA
Manuale di Teologia Nuziale della Tenerezza
We con Hope Editore, 362.

«Quando un giovane e una giovane si innamorano, orientandosi a una scelta di vita matrimoniale, difficilmente pensano che il loro amore sgorghi da Dio, sorgente dell’amore, e conduca a Dio, vertice dell’amore»
[Leggi di più]

GASTONE COURTOIS,
Vita spirituale. Meditazioni
Ancora 1960, Vol. IV, 161

«La vita spirituale, la fate troppo complicata: è tanto semplice amare e lasciarsi amare, soprattutto quando uno dei due è Dio
e Dio è
Amore»
[Leggi di più]

ALBERT VANHOYE
Il sangue dell’alleanza.
Esercizi spirituali sulla vita eucaristica,
 SP, 84

«La croce di Gesù ha cambiato le situazioni più opposte all’amore in occasione dell’amore più tenero e generoso […] dandoci così la possibilità di sfruttare ogni circostanza per il progresso dell’amore».
[Leggi di più]

Beata Giuliana di Norwich
Una rivelazione dell’Amore, cap. 56.

«La nostra anima è radicata cosi profondamente in Dio e così eternamente custodita come un tesoro, che non possiamo .giungere alla sua conoscenza se prima non conosciamo Dio, che è il Creatore al quale è unita»
[Leggi di più]

 

ARNALDO PIGNA
 Amare e lasciarsi amare, OCD
 
«La conversione cristiana non è uno sforzo
di autoperfezionamento, ma un passaggio da noi a Lui,
per realizzare un incontro e
vivere una relazione pers
onale» 
TERESA D’AVILA
Castello interiore, 6M,9

« […]   l’anima, la quale, pur addestrandosi nel proprio conoscimento*, deve di tanto in tanto innalzarsi a considerare la grandezza e la maestà di Dio. In ciò scoprirà la propria miseria meglio che rimanendo in se stessa»
[Leggi di più]

* “proprio conoscimento”: Teresa si riferisce ad un’anima che sta iniziando il cammino spirituale e si sta impegnando a conoscere le proprie miserie, i propri peccati.

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DALL’EPISTOLARIO DI SAN PIO DA PIETRALCINA
VOL. II, Lett. 29 del 23/10/1914

«Il nulla è meno lontano da Dio
di quanto lo sia il peccatore.
Infatti il nulla non oppone resistenza al volere di Dio,
il peccatore, invece, essendo libero,
può opporsi a tutti i voleri divini»

[Leggi tutta la lettera]

 

DA SCRITTI DALLA CLAUSURA
RACCOLTI DAL MONACO NICOLA

«Pensa bene di te, parla bene di te
perché Gesù che ti ha regalato tutto e che ti ama,
pensa bene di te, non ti accusa,
ma ti guarda con fiducia
e tanta speranza»

[Leggi di più]

 

SAN RAFAEL ARNAIZ BARON
Dalla lettera a suo zio Leopoldo,
Duca di Maqueda del 17 aprile 1936

«La grande felicità della terra è
l’essere sospeso alla mano di Dio».  

 

 

LUC VAUBERT
Trattato della Santa Comunione

«L’Eucaristia ci unisce con il Salvatore, questa unione produce la rassomiglianza e ci predispone a gustare quanto Egli è dolce; questo gusto ci dona un piacere e questo piacere, infine, è la più forte attrazione d’amore verso Gesù Cristo. […] se voi volete gustare Gesù Cristo, sforzatevi di rassomigliargli»
[Leggi di più]

 

 

 

Dalla lettera n. 217 di
S. Elisabetta della Trinità

«Non è guardando alla nostra miseria che saremo purificati,
ma guardando a Colui che è tutto.
Purezza e santità»
 

[Leggi tutta la lettera]

 
IGNAZIO IV HAZIM
Patriarca Ortodosso di Antiochia
dal suo intervento all’Assemblea generale del Consiglio ecumenico delle Chiese, 
5 luglio 1968

– Senza lo Spirito, Dio è lontano, Cristo resta nel passato, l’evangelo è lettera morta, la Chiesa una semplice organizzazione, l’autorità dominio, la missione propaganda, il culto una sempliceevocazione e l’agire umano una morale da schiavi. –
[Leggi di più]

 
 
JEAN-CLAUDE LARCHET
Terapia delle malattie spirituali, SP, 35
«La virtù per l’anima è più che la salute per il corpo»
 
 
Dagli Scritti di s. Elisabetta della Trinità
Poesie 91, S. Maria 1905
«Amare è imitare Maria esaltando Dio»
[Leggi tutta la poesia]
 
ANDREA GASPARINO
Sessualità dono di Dio
Conversazioni con i giovani sull’etica sessuale
LDC, 11

«Nessuna debolezza grave è possibile a chi è giunto a una intimità vera e profonda con Cristo. Chi entra in amicizia profonda con Cristo rinnega a poco a poco tutto ciò
che dispiace a Cristo»
[Leggi di più]

 
JACQUES PHILIPPE
 
«Possiamo dire che le ispirazioni divine
si riconoscono dalle seguenti caratteristiche:
ci colmano di pace, non sono mutevoli
e imprimono in noi sentimenti di umiltà».
 

ALFONSO MARIA DE’ LIGUORI

Solitudine e aridità, Shalom, 16
– Immaginatevi, quando dubitate che il Signore vi ascolti, che Egli vi riprenda come san Pietro: «Uomo di poca fede. perché hai dubitato?»
(Mt 14,31).
[Leggi di più]

BERNARDO DA CHIARAVALLE

 Sermoni sul Cantico dei Cantici, XV, 6
«Se scrivi, non mi sa di niente se non leggerò ivi Gesù. Se discuti o ragioni, non mi sa di niente se non risuonerà ivi Gesù. Gesù miele nella bocca, melodia nelle orecchie, giubilo nel cuore»
 

 

Dall’Angelus del 13 aprile 2009
di Benedetto XVI
 
– La risurrezione di Gesù Cristo ha gettato un ponte fra il mondo e la vita eterna, sul quale ogni uomo e ogni donna può passare per giungere alla vera meta del nostro pellegrinaggio terreno.
[Clicca qui per leggere tutto l’Angelus]
 
 

Dall’Omelia della Domenica delle Palme
1° aprile 2012, di Benedetto XVI

« […] in questa settimana siamo chiamati a seguire il nostro Re che sceglie come trono la croce; siamo chiamati a seguire un Messia che non ci assicura una facile felicità terrena, ma la felicità del cielo, la beatitudine di Dio. Dobbiamo allora chiederci: quali sono le nostre vere attese? quali i desideri più profondi, con cui [iniziamo]
la Settimana Santa?»
[Leggi l’intera omelia].
 
 
ALFONSO MARIA DE’ LIGUORI
Solitudine e aridità, Shalom, 26
«Ama poco Dio chi,  sapendo che Dio è offeso da increduli e peccatori, trascura di pregarlo per la loro conversione»
 
TOMAS HALIK
 Incontrare il Crocifisso, Via Crucis, Ep

«Gesù non ci invita sulla via della croce
per rimpiangerlo,
ma per cambiare la nostra mentalità
ed il nostro agire»

 
RENZO BONETTI

Felici e santi. La vita interiore degli sposi
E
P, 57

«Mi viene qualche volta la tentazione di fare un censimento di questo tipo: quanti sposi sanno che hanno Gesù Cristo
in casa? Perché questa è la novità del sacramento
del matrimonio!»
[Leggi di più]
 
MICHEL RONDET
Lasciatevi guidare dallo Spirito.
Piccolo trattato di teologia spirituale, 
SP, 59

«Noi possiamo essere superficiali, vivere nella mediocrità, ma Dio non cessa di essere ambizioso
per noi e di aspettarsi da noi di più e
meglio di quello che siamo»
[Leggi di più].
 
Dalla “Prima arma” del testo
“Le sette armi spirituali” di
S. CATERINA DA BOLOGNA
 
«Quando il nostro avversario non può impedire alla serva di Cristo di praticare il bene, l’assale alle spalle come nemico traditore, cioè cerca di ingannarla, tentandola a fare il troppo sotto forma di bene, per ucciderla»
[Leggi di più]
 

MARIE MICHELE PHILIPON OP
Il vero volto della Madre di Dio, EP, 143

«Poichè Maria è nostra Madre, noi dobbiamo avvicinarci a Lei con cuore di figlio. Non occorrono formule o metodi complicati. Più una vita spirituale è semplice, più è divina».
[Leggi di più]

 

Beata Conchita Cabrera de Armida
da Davanti all’Altare, Ed. Ancilla

«È certissimo che nella via della Croce
solo il primo passo costa e
la Croce sostiene colui che la porta con amore»
.
 [Leggi di più].

 
MAURIZIO BOTTA*
Quel cretino di un cristiano, SP, 126
 
«È questa la buona notizia! Anziché chiedersi
come fare a raggiungere l’amore per Lui,
dovremmo accorgerci che l’Amore di Lui per noi
ci precede, anticipa, sostiene»
[Leggi di più].

PAOLO VI
Omelia di Domenica 20 settembre 1964

«Che cosa Gesù vede negli uomini? …  come ci giudica? … che cosa scorge in noi? La povera umanità da redimere e salvare. [Egli vede] che, anche sotto la superficie del peccato e del disordine, possiede ancora una ricchezza meravigliosa di amore; Gesù col suo sguardo la trae fuori, la fa straripare dall’anima oppressa».
[Clicca qui per leggere tutta l’omelia].

 

FRÉDÉRIC VERMOREL

Una solitudine ospitale.
Diario di un eremita contemporaneo
, ETS, 255.

2 luglio 1999, Parigi [Cattedrale di Notre-Dame]
Essere monaco: essere solo  e solo per essere per Dio. Contemplare Dio laddove nessuno lo vede. In questa folla che entra ed esce da Notre-Dame, che pensa a Te, Signore Gesù?
 [Clicca qui per leggere di più]

ANNALENA TONELLI

«La mia vita ha conosciuto tanti e poi tanti pericoli, ho rischiato la morte tante e poi tante volte. […].
E ne sono uscita con una convinzione incrollabile che ciò che conta è solo amare».

[Clicca qua per leggere di più]

 

CHARLES DICKENS

«Abbi un cuore che mai indurisce,
un carattere che mai si stanca,
e un tocco che mai ferisce».
 
 Giovanni Paolo II
Familiaris consortio, 17
17. […] l’essenza e i compiti della famiglia sono ultimamente definiti dall’amore. Per questo la famiglia riceve la missione di custodire, rivelare e comunicare l’amore, quale riflesso vivo e reale partecipazione dell’amore di Dio per l’umanità e dell’amore di Cristo Signore per la Chiesa sua sposa.

Benedetto XVI

«Il silenzio è lo spazio
della nascita di Dio»
 

 

Albert Vanhoye S.l.
Accogliere l’amore che viene da Dio, AdP, 55

«È molto importante capire che il nostro amore per Dio si deve basare su un amore riconoscente verso di Lui, […] [infatti] per vivere nell ‘amore, dobbiamo ricevere l’amore e riconoscere di riceverlo».
[Clicca qua per leggere di più].

HENRI J. M. NOUWEN
Invito alla vita spirituale, Queriniana, 64-65
«Più ci alleniamo a passare del tempo in solitudine con Dio, più scopriremo che Dio è con noi sempre e in ogni luogo. Allora saremo capaci di riconoscere la sua presenza anche nel bel mezzo delle nostre occupazioni e attività»

 

Anne Marie Madeleine Delbrêl
Noi nelle strade, 70.

«Suonano? Presto, andiamo ad aprire:
è Dio che viene ad amarci.
Un’informazione? Eccola:
è Dio che viene ad amarci.
È l’ora di mettersi a tavola?
Andiamo: è Dio che viene ad amarci.
Lasciamolo fare!»
[Clicca qui per leggere di più],

Teresa Benedetta della Croce
Edith Stein, Scientia crucis, OCD, 181

«L’uomo è chiamato a vivere nel suo intimo prendendo in mano la regia di tutto se stesso, per quanto è possibile operando da questo punto»
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